Istituto di Istruzione Superiore G.Marconi

Istituto di Istruzione Superiore G.Marconi

L'Istituto si trova a Civitavecchia  (Roma)  in Via Ciro Corradetti n.2. Tel. 06-121124375  0766-20325 Fax 0766-22708
Tecnici e Licei

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Liceo scientifico indirizzo sportivo - Liceo Scientifico opz. sc. applicate - Tecnico Tecnologico: Elettrotecnica Elettronica Informatica Meccanica
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La pubblicazione della carta della qualità dei servizi è prevista dalla delibera CIVIT 105 del 2010

Delibera_n.105.2010

 Sommario

I - PRINCIPI FONDAMENTALI

Articolo 1 (Uguaglianza e imparzialità)

Articolo 2 (Regolarità del servizio)

Articolo 3 (Accoglienza e integrazione)

Articolo 4 (Diritto di scelta, obbligo formativo e frequenza)

Articolo 5 (Partecipazione, efficienza, trasparenza)

Articolo 6 (Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale)

Articolo 7 (Responsabilità)

II - AREA DIDATTICA

Articolo 8 (Didattica)

Articolo 9 (Piano dell’offerta formativa)

Articolo 10 (Regolamento di istituto)

Articolo 11 (Programmazione e pianificazione della didattica)

III - AREA AMMINISTRATIVA

Articolo 12 (Fattori di qualità)

Articolo 13 (Contatti e orario degli uffici)

Articolo 14 (Standard specifici delle procedure)

IV – AMBIENTE

Articolo 15 (Condizioni ambientali della scuola)

V - PRIVACY

Articolo 16 (Privacy e sicurezza dei dati personali)

VI - SODDISFAZIONE DELL’UTENZA

Articolo 17 (Gestione dei reclami)

Articolo 18 (Gradimento del servizio)

Premessa

La presente Carta dei servizi si ispira agli articoli 3, 30, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana

e all’art. 149 del Trattato dell’Unione Europea e costituisce un documento di garanzia e di tutela dei diritti

degli utenti e del personale (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 07/06/1995).

Unitamente al Piano dell’offerta formativa, al Regolamento d’istituto e al Manuale della qualità descrive

l’organizzazione e l’offerta formativa della scuola. Le indicazioni in essa contenute si applicano fino a quando

non intervengano mutamenti organizzativi o disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi,

in norme di legge o in direttive del Ministero dell’Istruzione.

I - PRINCIPI FONDAMENTALI

  Articolo 1 (Uguaglianza e imparzialità)

1. La scuola garantisce il rispetto del principio dell’uguaglianza, che comporta:

v l’accettazione e il rispetto della personalità dello studente, quali che ne siano le condizioni personali,

sociali, economiche e culturali;

v la valorizzazione delle caratteristiche personali di ciascuno;

v la risposta alle sue specifiche esigenze attraverso una programmazione educativa personalizzata.

2. La scuola dedica attenzione all’accoglienza e all’integrazione degli alunni stranieri, degli alunni diversamente abili e degli alunni in condizione di svantaggio socioculturale o a rischio di dispersione,

per i quali promuove specifiche iniziative di recupero e sostegno, le cui modalità sono definite

dal Piano dell’offerta formativa e dalla programmazione didattica dei Consigli di classe, sulla base delle risorse assegnate dall’Amministrazione scolastica.

3. La scuola si impegna a favorire, attraverso specifiche iniziative, la piena esplicazione delle capacità

degli studenti motivati e dotati.

4. L’assegnazione degli alunni alle singole classi è disposta dal Dirigente scolastico, su indicazione della

Commissione formazione classi individuata dal Collegio dei docenti che prevede, di norma,la formazione

di gruppi classe il più possibile eterogenei salvaguardando il principio della territorialità.

5. L’imparzialità di trattamento è garantita dal rispetto puntuale della normativa generale,

e in particolare del D. lgs. 150/2009 e della CM Dipartimento Funzione pubblica 7/2010,

delle procedure interne riguardanti l’area didattica e delle norme regolamentari relative

ai servizi amministrativi e ausiliari.

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  Articolo 2 (Regolarità del servizio)

1. Il Dirigente si impegna ad esercitare la massima diligenza ai fini di una regolare erogazione del servizio,

nei limiti consentiti dal dettato legislativo e dalle norme contrattuali di gestione del personale.

2. Il personale docente e non docente è assegnato alla scuola dall’amministrazione scolastica centrale e

periferica, alle quali spetta la responsabilità di garantire la presenza all’inizio dell’anno scolastico.

3. In materia di personale, al Dirigente scolastico spetta la stipula di contratti a tempo determinato sui posti

rimasti scoperti dopo la data del 31 Agosto di ciascun anno e per supplenze temporanee.

A tale adempimento il Dirigente provvede seguendo le procedure fissate dalle disposizioni ministeriali

che regolano la materia.

4. La manutenzione dell’edificio scolastico è a carico dell’Amministrazione provinciale di Roma.

Il Dirigente scolastico assicura fattiva collaborazione e tempestiva segnalazione di problemi o esigenze.

5. In caso di sciopero del personale, il Dirigente provvede a informarne le famiglie. Qualora il personale

abbia reso dichiarazione volontaria di adesione o di non adesione, egli specifica in quale misura può

essere garantito il servizio con l’utilizzo del personale non scioperante.

6. Nelle situazioni di emergenza, il Dirigente assume iniziative idonee a garantire, in primo luogo, la tutela

dei minori e, in secondo luogo, la riduzione del disagio e la continuità del servizio.

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  Articolo 3 (Accoglienza e integrazione)

1. L’accoglienza degli alunni che accedono alla scuola superiore è un processo caratterizzato da:

v riferimento all’esperienza formativa pregressa dell’alunno in ingresso;

v concrete azioni di integrazione e riallineamento formativi;

v programmazione di interventi di riorientamento e motivazione

2. L’accoglienza si articola in:

v predisposizione degli elementi necessari per l’accoglienza (Piano dell’offerta formativa, servizi, esiti,

diritti, doveri);

v costruzione e adattamento degli strumenti per la ricognizione degli esiti formativi raggiunti

in uscita dalla scuola secondaria di primo grado con prove e/o interventi in ingresso;

v offerta di percorsi di sostegno quali sportello didattico e corsi di recupero.

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  Articolo 4 (Diritto di scelta, obbligo formativo e frequenza)

1. La scuola promuove tempestive iniziative di informazione sulla propria offerta formativa,

per consentire alle famiglie una scelta ponderata e meditata.

2. La regolarità della frequenza e l’adempimento dell’obbligo formativo sono oggetto di controllo continuo, a

cura dell’ufficio di segreteria, dei docenti e della dirigenza. Nel caso di frequenza irregolare, il Dirigente

provvede a sensibilizzare le famiglie .

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  Articolo 5 (Partecipazione, efficienza, trasparenza)

1. La gestione partecipata della scuola è garantita dal regolare funzionamento degli organismi collegiali istituzionali. Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituto coordinandone le attività

e sottoponendo all’attenzione dei diversi organi tutte le materie loro devolute dalla legge.

2. La partecipazione dei genitori e degli studenti e la condivisione dell’azione educativa della scuola si realizzano sia attraverso gli organismi istituzionali (Consiglio di istituto, Consigli di classe, Comitato dei genitori,Comitato degli studenti) sia in assemblee di classe e di istituto o in altre forme di incontro su temi di interesse. Il Dirigente incontra i genitori almeno due volte nel corso di ogni anno scolastico. All’atto dell’iscrizione avviene la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità educativa.

3. Sul sito di istituto sono pubblicati i documenti fondamentali della scuola: Piano dell’offerta formativa,

Regolamenti, Carta dei servizi, Patto di corresponsabilità educativa, Politica per la qualità,

organigramma, Programma annuale delle attività didattiche

4. Sono pubblicati sul sito d’istituto i contenuti dei siti web istituzionali previsti dalla normativa vigente.

5. L’uso delle strutture al di fuori dell’orario di servizio scolastico per attività di rilievo sociale e culturale

è consentito in osservanza dei criteri negoziali deliberati dal Consiglio di istituto.

6. Nei limiti delle possibilità consentite dal contratto di lavoro del personale, la scuola adotta per i collaboratori scolastici modalità di turnazione intese a garantire la massima agibilità degli edifici e l’accesso all’istituto

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  Articolo 6 (Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale)

1. Ogni docente è impegnato a ricondurre la propria personale attività didattica al Piano dell’offerta formativa

e alle linee programmatiche fissate dal Collegio dei docenti, dai Dipartimenti disciplinari e d’asse e dal

Consiglio di classe. La programmazione adegua l’attività didattica della scuola al contesto territoriale,nel

rispetto delle linee guida ministeriali, e costituisce il quadro di riferimento per il libero esplicarsi della

capacità professionale e della creatività di ogni insegnante.

2. La scuola promuove la formazione e l’aggiornamento, sia attraverso iniziative di

autoformazione sia in collaborazione con altre scuole del territorio, e favorisce la

partecipazione di tutti i dipendenti alle iniziative di formazione promosse

dall’Amministrazione scolastica e da enti formativi accreditati.

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  Articolo 7 (Responsabilità)

La responsabilità dirigenziale è legata agli scostamenti rispetto alla qualità del contributo assicurato alla performance della struttura che dirige e ai risultati conseguiti.

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II - AREA DIDATTICA

  Articolo 8 (Didattica)

1. La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il delle famiglie,delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle competenze chiave europee, comprese quelle di cittadinanza e di indirizzo, nonché alle esigenze culturali e formative degli alunni, usando progressivamente evidenze

per valutare il livello di apprendimento degli alunni e la riduzione dell’insuccesso scolastico e formativo.

2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa, al fine di promuovere

un armonico sviluppo della personalità degli alunni.

3. Nella scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici, la scuola assume come criteri di riferimento la validità

culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.

4. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione

e la pianificazione della didattica, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio

degli alunni.

5. Nel rapporto con gli allievi i docenti instaurano di norma un clima relazionale ed educativo improntato

ad atteggiamenti positivi, secondo le modalità descritte nel Piano dell’offerta formativa

e nel Patto di corresponsabilità educativa.

6. L’attività didattica svolta è documentata giorno per giorno sui registri individuali dei docenti

e sui registri di classe.

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  Articolo 9 (Piano dell’offerta formativa)

1. La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la divulgazione del Piano dell’offerta formativa

(pubblicato sul sito d’Istituto).

2. Il Piano dell’offerta formativa esplicita la progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed

organizzativa che la scuola adotta nell’ambito della propria autonomia. Esso è coerente con gli obiettivi

generali ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed

economico della realtà locale.

3. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dalle rappresentanze dei genitori e degli studenti. Il Piano è adottato dal Consiglio di Istituto.

4. Entro il mese di settembre sono deliberati i progetti e le attività funzionali al Piano dell’offerta

formativa dell’anno scolastico di riferimento.

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  Articolo 10 (Regolamento di istituto)

1. La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la divulgazione del Regolamento di Istituto, consegnato

agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione e pubblicato sul sito di istituto.

2. Il Regolamento d’istituto si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche per

un corretto e proficuo funzionamento dell’Istituto, nel rispetto dei principi di libertà e democrazia sanciti

dalla Costituzione. Esso recepisce i contenuti dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è conforme

ai principi e alle norme del Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, è in piena

armonia con il Piano dell’offerta formativa e contribuisce alla sua piena attuazione.

3. Il Regolamento d’istituto, approvato dal Consiglio d’istituto, è strumento di garanzia

di diritti e doveri. Esso comprende, in particolare, le norme relative a:

  • vigilanza sugli alunni;
  • comportamento degli alunni, sanzioni e ricorso all’organo di garanzia;
  •  regolamentazione di frequenza, ritardi, uscite, assenze e giustificazioni;
  •  uso delle aule e degli spazi comuni;
  • uso delle attrezzature;
  • svolgimento di viaggi d’istruzione e visite guidate;
  • modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate
  • dalla scuola o richieste da studenti e genitori, del comitato degli studenti e dei
  • genitori, dei consigli di classe;
  • norme generali di comportamento in caso di emergenza e regolamenti di sicurezza e antinfortunistica per l’accesso ai laboratori.

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  Articolo 11 (Programmazione e pianificazione della didattica)

1. Le linee guida della programmazione e della pianificazione della didattica sono esposte nel Piano

dell’offerta formativa e nel Manuale della qualità.

2. All’inizio dell’anno scolastico i Dipartimenti disciplinari, anche riuniti per assi culturali, e i Consigli di classe

elaborano i rispettivi documenti di programmazione.

3. Entro il mese di Ottobre i docenti, sulla base delle programmazione effettuata a livello di Dipartimento e di

Consiglio di classe, pianificano la propria attività elaborando il piano di lavoro individuale. Alla fine

dell’anno scolastico i docenti presentano una relazione sull’attività effettivamente svolta.

4. La programmazione relativa a ciascuna classe è presentata agli utenti in occasione della prima riunione

del Consiglio di classe aperta ai rappresentanti dei genitori e alunni.

5. I documenti di programmazione annuale dei Dipartimenti, i piani di lavoro individuali e le relazioni finali dei

docenti sono conservati nei locali dell’Istituto.

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III - AREA AMMINISTRATIVA

  Articolo 12 (Fattori di qualità)

1. La scuola individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

  • trasparenza e celerità delle procedure;
  •   riduzione dei tempi di attesa agli sportelli;
  •   informatizzazione dei servizi di segreteria.

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  Articolo 13 (Contatti e orario degli uffici)

1. La scuola garantisce la tempestività dei contatti telefonici. Le modalità di risposta comprendono il nome

dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’Ufficio in grado di fornire le informazioni

richieste. La scuola contatta telefonicamente i genitori in caso di malattia o di infortunio di un allievo,

nonché quando, su segnalazione dei docenti, si renda necessario informare le famiglie tempestivamente

di fatti o atti che riguardano i propri figli.

2. La scuola dispone di indirizzo di posta elettronica riportato sul sito web dell’istituto, ed dirigente scolastico,

ha una sua e-mail per comunicare con l’utenza per richieste e/o informazioni.

3. L’ufficio di segreteria riceve il pubblico in giorni stabiliti, l’orario di apertura dello

sportello è fissato privilegiando fasce orarie che facilitino l’accesso dell’utenza.

4. Il Dirigente scolastico riceve il pubblico su appuntamento.

5. Gli orari di apertura degli uffici sono pubblicati sul sito di istituto.

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  Articolo 14 (Standard specifici delle procedure)

1. La scuola fissa i seguenti standard specifici di procedura, garantendone

l’osservanza:

Servizio richiesto Tempo massimo di conclusione delle operazioni
Procedura di iscrizione a vista
Trasferimento ad altro istituto 3 gg lavorativi dalla concessione del nulla osta
Rilascio certificati 5 gg lavorativi
Accesso a documenti amministrativi 30 gg dalla richiesta

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IV – AMBIENTE

  Articolo 15 (Condizioni ambientali della scuola)

1. L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali

e dei servizi garantiscono una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale.

Il personale ausiliario si adopera per garantire la costante igiene dei servizi.

2. La scuola si impegna a garantire, attraverso l’opera del proprio personale e

mediante la sensibilizzazione degli studenti, che la giornata scolastica si svolga nelle

migliori condizioni di sicurezza. A tal fine il Dirigente scolastico:

v emana disposizioni al personale affinché sia assicurata la continuità della vigilanza e della prevenzione dei comportamenti pericolosi;

v informa gli studenti e il personale sulle norme di sicurezza da rispettare, nonché

sui comportamenti da tenere in caso di emergenza;

v assicura, in proprio e con il concorso dell’Amministrazione scolastica, la

formazione del personale sui temi della sicurezza.

v Sono depositati nell’ufficio del Dirigente scolastico, e disponibili in copia presso l’ufficio

tecnico, il documento di valutazione dei rischi e il piano per la gestione delle emergenze.

v Sono disponibili presso l’ufficio di vicepresidenza i seguenti dati relativi alle condizioni ambientali:

a) numero, e dotazioni delle aule dove si svolge la normale attività didattica;

b) numero, tipo, dimensione dotazioni (macchine e attrezzature, posti alunno, ecc.), orario settimanale

di disponibilità e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori;

c) orario di utilizzazione settimanale distinta per attività curricolari e per attività extracurricolari della palestra;

d) numero, dei locali di servizio (per fotocopie, per stampa, sala docenti, ecc.);

e) numero dei servizi igienici, con indicazione dell’esistenza di servizi igienici per

soggetti diversamente abili;

f) esistenza di ascensori e montacarichi;

g) esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non (posteggi, impianti

sportivi, ecc.).

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V - PRIVACY

  Articolo 16 (Privacy e sicurezza dei dati personali)

v L’Istituto applica quanto stabilito dal D. lgs. 30 giugno 2003, n.196 e successive modifiche e integrazioni.

v Particolare attenzione è stata posta all’aggiornamento dei sistemi informatici(hardware e software)

e della rete informatica degli uffici in modo da garantire un’elevata sicurezza dei dati e un controllo

puntuale degli accessi.

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VI - SODDISFAZIONE DELL’UTENZA

  Articolo 17 (Gestione dei reclami)

1. I reclami possono essere espressi al Dirigente Scolastico in forma orale, scritta, telefonica o via fax

e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici

riguardanti persone, per avere validità, devono essere successivamente inviati in forma scritta e sottoscritti.

Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine, risponde entro il termine di 30 giorni in forma scritta,attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo oppure, qualora l’oggetto

del reclamo non sia di sua competenza,fornendo indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente

il Dirigente Scolastico riferisce al Consiglio d’istituto sui reclami ricevuti e i successivi provvedimenti adottati.

Tale relazione è inserita nella relazione finale del Consiglio d’Istituto.

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 Articolo 18 (Gradimento del servizio)

  1. Le aspettative e le percezioni di famiglie e studenti sui diversi aspetti della vita scolastica vengono raccolte attraverso rilevazioni periodiche e altri momenti di incontro e vengono analizzate al fine

di migliorare il processo formativo e il sistema organizzativo.

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Segreteria Scuola       rmis112007@istruzione.it (per tutti gli utenti)

Dirigente Scolastico   nicola.guzzone@istruzione.it (solo per il personale scolastico interno)

Redazione  sito            iisredazione@iismarconicivitavecchia.gov.it (solo per articoli sul sito)

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