Istituto di Istruzione Superiore G.Marconi

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Tamburi di pace

L’Istituto Marconi al Campidoglio per Tamburi per la pace 2017

Tamburi 2017

In occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, sabato 25 e domenica 26 marzo, si è tenuto l' incontro dei 27 Capi di Stato dei Paesi che compongono l'Unione europea.

 

Lunedì 27 una ampia delegazione di studenti dell'IIS Marconi di Civitavecchia si è recata a Roma per partecipare presso il Campidoglio all'evento "I Tamburi per la Pace 2017 - Cambiamo rotta all'Europa per una fraternità di tutti i colori”.

Gli studenti hanno partecipato presso la sala della Protomoteca, alla Tavola Rotonda, presieduta dall’Assessore Laura Baldassarre e introdotta dalla prof.ssa Anna Paola Tantucci, presidente dell' Associazione Ecole Istrument de Paix Italia.

Hanno svolto interventi la Sen. Linda Lanzillotta, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Piervirgilio Dastoli, presidente del CIME - Consiglio Italiano Movimento Europeo ed altre personalità del mondo della cultura.

L’Istituto Marconi ha partecipato in modo attivo e da protagonista alla manifestazione, con la proiezione di due video prodotti dagli studenti delle classi 3B e 4B s.a., coordinati dalla prof.ssa Camilla De Iorio.

I video, dal titolo “Il rumore sordo della memoria” e “Danza, anima mia”, hanno suscitato interesse ed apprezzamento.

Un altro gruppo di studenti ha partecipato all’evento, con una esibizione musicale a base di percussioni , diretta dal prof. Marco Moro.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di compiere una visita guidata nelle sale del Campidoglio, ripercorrendo gli eventi dallo storico momento della firma dei primi Trattati tra i sei Paesi promotori nel 1957, fino al giorno di sabato scorso, quando le stesse sale hanno visto la firma dei 27 Capi di governo attualmente aderenti al Trattato dell' Unione europea.

Questi giovani hanno potuto vivere un'esperienza molto emozionante e coinvolgente, anche in quanto già preparati da vari momenti di riflessione e ricerca svolti a scuola, nell'ambito del Progetto di Cittadinanza e Costituzione.

Alla fine della manifestazione, sono stati lanciati centinaia di palloncini che recavano messaggi di pace e di solidarietà.

L'impegno su questi temi proseguirà, come negli scorsi anni, con la produzione di elaborati scritti o multimediali, mediante i quali gli studenti potranno partecipare al concorso promosso dall'EIP Italia - Tamburi per la Pace.

Il Dirigente Scolastico ringrazia la Referente del Progetto “Tamburi per la Pace” Prof.ssa Paola Pepi e tutti i docenti che hanno partecipato alla importante iniziativa.

 

 Manifestazione del 2012

Tamburi di pace invece che suoni di guerra, educhiamo i giovani alla pace. Che cos’è la Pace, è qualcosa che si tocca, che si gusta, che si odora? No! È qualcosa come l’amore, il sentimento che ti esplode dentro e che devi cercare a tutti i costi come l’aria, se trattieni il respiro. Così l’editore Andrea Giannasi ha voluto comunicarci il suo sentimento per la pace e ha interagito con il pubblico chiedendo a tutti di trattenere il fiato… per poi riprenderlo: questa è la pace, la devi cercare!

Sono stati tanti gli interventi e molti musicali, a cominciare dal bravissimo Ruben Schiavo della 5As, che con il suo sassofono ha interpretato, con note calde e appassionate, il famoso brano “Georgia on my mind” di Ray Charles. Poi è stata la volta del coro, composto da ragazzi del Marconi e di altre scuole cittadine (Liceo Guglielmotti e Istituto superiore di Viale Adige), promosso dall’associazione Ensemble Incantus e finanziato dalla Fondazione CA.RI.CIV.

La prof.ssa Anna Baldoni, referente del Marconi per l'Eip, scuola Strumento di pace, organizzatrice dell’evento, ha fatto gli onori di casa, insieme al Dirigente scolastico prof. Mario Guida, presentando le diverse personalità intervenute e di volta in volta i bravissimi giovani artisti: alcune canzoni e molte poesie, in lingua spagnola, francese, inglese e perfino cinese (lingue che si studiano al Marconi) nonché quelle scritte dagli stessi alunni del Marconi.

Il vicesindaco ed assessore alla cultura, Anita Cecchi, tra le altre cose ha detto che la pace si conquista anche nel pensare all’altro come a noi stessi, “uno per tutti, tutti per uno”; dare ciò che si ha in grande quantità va bene, ma è facile, è solo una donazione, pensare all'altro è dare ciò che si ha poco anche per se stessi. Questo è ciò che fanno la comunità di Sant’Egidio e l'associazione ONLUS Il Melograno, intervenute attivamente alla manifestazione, suonando i tamburi al termine della manifestazione, mentre venivano fatti volare tanti palloncini colorati.

Alcuni giovani volontari hanno raccontato la loro esperienza e ciò che fanno a favore dei più poveri e degli emarginati, invitando tutti i giovani presenti a partecipare, distribuendo dei volantini informativi (che metteremo anche sul nostro sito).

Il delegato all’Istruzione Vittorio Sebastiani ha affermato con orgoglio che le scuole cittadine sono il fiore all’occhiello di Civitavecchia, e che ogni anno le manifestazioni promosse dalle scuole a cui partecipa, migliorano sempre più la loro qualità.

Altri interventi sono stati quelli da parte dell’assessore provinciale alle politiche della scuola PaolaRita Stella e della Professoressa Anna Paola Tantucci presidentessa della ”Eip Italia: Scuola strumento di pace”, la quale ha detto che le manifestazioni di Civitavecchia sono sempre le più belle e calorose. Per quanto riguarda la pace la presidentessa Tantucci ha detto, riguardo al motto della rivoluzione francese “Libertà, Uguglianza e Fraternità” che i primi due si sono pressappoco realizzati ma che il terzo, la fratellanza, non si è raggiunta, e né è andata avanti. Bisogna che i giovani trovino quella fratellanza a partire da ciò che tutti conoscono, dalla famiglia, e considerino tutti come loro fratelli, e conta molto, per il raggiungimento di questo scopo, sui giovani.

Dopo il suo intervento sono stati premiati gli alunni del Marconi che hanno conseguito il diploma nel precedente anno scolastico con la votazione di 100 o 100 e lode. Presente alla manifestazione anche il Direttore Artistico della compagnia teatrale "Blue in the Face", Enrico Maria Falconi il quale ha offerto ingressi gratuiti al teatro "Nuovo sala Gassman" agli alunni meritevoli.

Si è fatto silenzio nell’aula Pucci, anche se già molto tardi, quando il nostro collega di religione, padre Nimenya Leopold, ha raccontato la sua storia. Il suo Paese natale, il Burundi, è stato in guerra per dieci anni fino al 2002; un anno prima che finisse la guerra, ha raccontato, è venuto in Italia ma non per studiare, bensì per curarsi, a Tarquinia, poiché era rimasto vittima di una sparatoria in macchina, poi incendiatasi, contro di lui e altre due persone, che purtroppo non ce l’hanno fatta. Vedere la sua immagine col viso triste di dieci anni fa steso su un lettino, ferito, per oltre sei mesi, e vedere il suo viso allegro e sorridente di oggi, ha fatto capire più di tante parole (Parole...come quelle di una poesia inedita dell’alunno Luciani della 3Cs) cosa significhi passare dalla guerra alla pace e come sia importante, soprattutto per i giovani cercare e mantenere la pace.

E per finire il rullare di tanti tamburi suonati anche da ragazzi diversamente abili, ma di grande cuore e con grandi sorrisi.

Grazie a tutti per questa grande emozione.

Prof.ssa Maria Rita Monti

 

Articolo di "Il Messaggero"

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